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Economia
Borsa svizzera: vira in negativo
Redazione
10 anni fa

Dopo un'apertura incerta la borsa svizzera sembra voler virare in negativo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8215,43 punti, in flessione dello 0,27% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,25% a 8943,73 punti. Molti investitori avevano già chiuso i libri contabili ed era attesa una seduta tranquilla, ma gli accordi raggiunti negli Usa da Credit Suisse e Deutsche Bank per archiviare a suon di miliardi il contenzioso subprime ha provocato un certo movimento nel comparto bancario. Negli altri segmenti l'attività è invece ridotta, con volumi di scambi bassi e il pensiero rivolto alle festività natalizie. I dati congiunturali americani che saranno pubblicati nel pomeriggio dovrebbero raccogliere scarsa attenzione. Lo sguardo degli operatori si sta peraltro già concentrando sul 2017: nonostante le incertezze sembra prevalere l'ottimismo. Sul fronte interno l'attenzione è naturalmente concentrata su Credit Suisse (-0,91%), che verserà 5,3 miliardi per voltare pagina negli Usa. Nei primi commenti gli analisti parlano di un accordo salato, ma sopportabile, che soprattutto elimina un fattore di insicurezza. Il titolo ha aperto in aumento del 2%, ma con il passare delle ore è andato spegnendosi, inserendosi fra quelli di UBS (-1,59%) e Julius Bär (0,37%). Sempre in ambito finanziario si difendono per contro meglio gli assicurativi Zurich (+0,25%), Swiss Re (+0,47%) e Swiss Life (+0,31%). Scarso dinamismo è offerto dai valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,05%), Adecco (+0,15%), Geberit (-0,27%) e LafargeHolcim (invariata). Male orientato è il segmento del lusso, con Swatch (-0,73%) e Richemont (-0,97%). Actelion (+0,04%) tira il fiato dopo i recenti rialzi legati alle possibili processi di fusione. Fermi sul posto sono anche i pesi Novartis (-0,14%) e Roche (invariato), mentre influisce negativamente sul listino il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,55%). Nel mercato allargato balzo di Santhera (+22,33%), grazie a un giudizio positivo espresso in Gran Bretagna sul suo farmaco Raxone. La banca Vontobel (+0,56%) ha annunciato che non deve pagare sanzioni negli Usa.

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