
Dopo aver aperto in rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 12.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8024,54 punti, in flessione dello 0,11% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,18% a 8766,00 punti. Il mercato era partito bene sotto l'impulso delle piazze asiatiche. Ma gli investitori si mostrano assai prudenti, in attesa della pubblicazione nei prossimi giorni di diversi dati aziendali e congiunturali. In Svizzera in primo piano è Syngenta (-7,35%): la cinese ChemChina non ha proposto alcuna concessione all'Ue per superare le riserve espresse in materia di concorrenza e di conseguenza aumentano i timori che l'acquisizione possa fallire. Bene orientati sono per contro i bancari UBS (+1,33%), Credit Suisse (+2,28%) e Julius Bär (+1,15%). Nello stesso comparto finanziario si mettono in luce anche gli assicurativi Zurich (+0,43%), Swiss Life (+0,82%) e Swiss Re (+1,05%). In progressione sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,32%), Adecco (+0,43%) e LafargeHolcim (+1,13%). Nel segmento del lusso Swatch (+1,37%) è ancora più ispirata di Richemont (+1,08%). Frenano invece il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (invariata), Novartis (-0,33%) e Roche (-0,22%).
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