
Dopo una partenza in rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8365,72 punti (-0,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,06% a 8106,71 punti. Reduce da alcune sedute deboli il mercato ha inizialmente tentato il rimbalzo, ma è poi andato ripiegando. La prudenza è d'obbligo per gli investitori, confrontati con fattori di incertezza non indifferenti, primo fra tutti la situazione di tensione fra Russia e Ucraina. Per quanto riguarda i singoli titoli l'attenzione è concentrata su Geberit (+2,26%), che dopo la pubblicazione dei risultati 2013 e l'annuncio di un riacquisto di azioni appare assai più tonica di altri valori sensibili alla congiuntura, quali ABB (invariata), Adecco (-0,46%) e Holcim (-0,27%). Oggi non è giornata per il segmento del lusso, con Swatch (-1,05%) un passo dietro a Richemont (-0,35%), e in difficoltà sono pure i bancari UBS (-0,27%) e Credit Suisse (-0,64%). Zurich (+0,04%) ha reso nota l'intenzione di cancellare fino a 800 impieghi. In ordine sparso si presentano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,53%), Novartis (+0,41%) e Roche (+0,15%). Nel mercato allargato balzo di DKSH (+5,58%), dopo l'annuncio di un 2013 record: stando agli operatori molti avevano scommesso su un risultato deludente. Hanno pure informato sull'andamento degli affari Galenica (-6,13%), Lindt & Sprüngli (-2,48%), Tecan (-4,32%) e Huber+Suhner (-0,42%).
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