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Economia
Borsa svizzera: vicina alla parità
Redazione
13 anni fa

La borsa svizzera fatica a trovare un orientamento preciso e si muove non lontano dalla parità. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 7716,96 punti (-0,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,04% a 7127,17 punti. Un certo rallentamento era previsto, dopo che ieri il mercato ha chiuso ai massimi dal maggio 2008. Tutte le piazze azionarie continuano infatti a beneficiare della grande liquidità presente sul mercato e sul fronte macroeconomico dagli Usa arrivano notizie positive circa la creazione di nuovi impieghi. Ma gli investitori rimangono prudenti, in attesa della pubblicazione, stasera, del "Beige Book", la relazione sulla congiuntura della Federal Reserve, e della decisione sui tassi, domani, da parte della Banca centrale europea. Per quanto concerne i titoli principali l'attenzione è concentrata su Swatch (-2,48%), che ha tenuto la sua conferenza stampa di bilancio. Il numero uno Nick Hayek si è mostrato più prudente che in analoghe occasioni passate riguardo all'andamento degli affari e questo ha fatto scattare i realizzi di guadagno. Nello stesso segmento del lusso ne ha sofferto anche Richemont (-0,65%). Meglio orientati sono altri titoli legati alla congiuntura quali ABB (+0,32%) e Holcim (+1,13%). Acquisti sono segnalati anche sulla sempre volatile Transocean (+1,98%). Dopo la partenza negativa si sono risollevati i bancari UBS (+0,95), Credit Suisse (+0,12%) e Julius Bär (+0,77%), mentre fermi al palo sono rimasti gli assicurativi Swiss Re (+0,13%) e Zurich (-0,19%). Bene si sta muovendo Roche (+0,78%), più tonica degli altri due pesi massimi difensivi Nestlé (-0,68%) e Novartis (-0,15%). Nel mercato allargato cede Panalpina (-6,50%), i cui risultati 2012 hanno deluso gli analisti. Evolva (+14,77%) ha annunciato una cooperazione con Cargill e un aumento del capitale. Dopo la perdita pubblicata ieri Leclanché (-25,71%) continua a soffrire per i problemi di liquidità. ATS

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