
La Borsa svizzera nel primo pomeriggio si è avvicinata alla parità, malgrado la debolezza registrata da Milano. Su Piazza Affari pesa l'annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio italiano Mario Monti una volta approvata la legge di stabilità. A Zurigo il listino principale SMI poco dopo le 15.10 è a quota 6924,81, in calo dello 0,01%. L'indice allargato SPI registra 6368,75 punti (-0,03%). L'incertezza sull'evoluzione nella Penisola si fa sentire sui titoli dei due giganti bancari. UBS perde lo 0,60%, Credit Suisse lo 0,44%. Rispetto alla mattinata Julius Bär ha invece guadagnato terreno e sale dello 0,55%. Gli assicurativi proseguono in territorio negativo, con Swiss Re in flessione dello 0,90% e Zurigo dello 0,46%. Fra i valori più legati ai cicli della congiuntura, ABB è in calo dello 0,75%, Adecco dello 0,64%. Nel segmento del lusso Richemont sale dello 0,21%, Swatch Group segna un lieve calo (-0,13%). Nick Hayek, Ceo di Swatch Group, ha rilasciato dichiarazioni positive sull'andamento della sua società al quotidiano romando "Le Temps". Andamento contrastato per i titoli difensivi di peso: Nestlé cede lo 0,08%, mentre Novartis guadagna lo 0,26% e Roche lo 0,59%. Quest'ultima ha presentato nel fine settimana in un congresso negli Stati Uniti risultati positivi per il suo farmaco oncologico Perjeta nel trattamento del cancro al seno. Il rialzo più marcato fra i titoli guida è segnato da Givaudan (+0,80%). Nell'indice allargato, Schweiter mette a segno una progressione del 4,95%. L'impresa ha annunciato stamane la cessione della filiale Ismeca alla società americana Cohu e un nuovo programma di acquisto di azioni proprie. ATS
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