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Economia
Borsa svizzera: vicina alla parità
Redazione
15 anni fa

La Borsa svizzera ha oscillato stamane attorno alla linea di demarcazione. Poco prima delle 11.30, l'indice SMI dei titoli guida segna 6114,76 punti, in calo dello 0,13%. L'indice allargato SPI è a quota 5526,26 (-0,02%). I mercati sono in attesa dell'esito dei negoziati sulla riduzione del debito della Grecia, rilevano gli operatori. Le trattative sulla rinuncia di parte delle pretese dei creditori privati sono state interrotte nel fine settimana. D'altro canto gli impulsi dall'Asia sono scarsi, dato che diverse piazze sono chiuse in concomitanza con l'inizio dell'anno cinese del drago. Buona la performance dei titoli bancari, con UBS in salita dell'1,58%, Credit Suisse dello 0,54% e Julius Bär dello 0,42%. In positivo anche i valori guida assicurativi, con Zurich Financial in crescita dello 0,66% e Swiss Re dello 0,68%. Un'informazione secondo cui Francia e Germania mirerebbero a un allentamento delle regole sui capitale delle banche aiuta il settore finanziario europeo, hanno osservato i broker. Novartis, che venerdì aveva subito una contrazione di quasi il 4% spiegata dagli osservatori con problemi sorti per il medicinale Gilenya contro la sclerosi a placche, è in calo dello 0,38%. Negativi anche gli altri due titoli difensivi di peso: Roche scende dello 0,37%, Nestlé dello 0,47%. I titoli più legati ai cicli congiunturali sono contrastati, con ABB in calo dello 0,30%, Adecco dello 0,04% e Holcim in rialzo dello 0,37%. Sul mercato allargato, Barry Callebaut avanza dell'1,6% dopo l'annuncio di un'intesa sul raddoppio delle forniture a Unilever. ATS

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