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Economia
Borsa svizzera trascinata da dati Usa chiude a +1,28%
Redazione
17 anni fa

Giornata al rialzo oggi per la borsa svizzera, trascinata come le altre piazze europee da dati macroeconomici confortanti provenienti dagli Stati Uniti, che lasciano pensare a una prossima ripresa del mercato immobiliare in stasi da 4 anni. In chiusura l'indice dei titoli guida SMI è avanzato dell'1,28% a 5472,94 punti. L'indice allargato SPI si è fermato a 4714,93 punti, in crescita dell'1,12%. Stando agli analisti, la pubblicazione di diversi dati macroeconomici americani ha causato provvisoriamente alcune prese di beneficio, che non hanno tuttavia intaccato la tendenza generalizzata al rialzo. Domani potranno giungere altri impulsi provenienti da oltre Atlantico legati questa volta all'andamento del mercato del lavoro. Le prime proiezioni di oggi non sono bene auguranti. La giornata odierna ha giovato a tutti i titoli dell'SMI. Osservata speciale UBS, che oggi ha guadagnato l'1,13% a 13,44 franchi, nonostante le autorità americane abbiano annunciato ieri che non intendono lasciar cadere le accuse contro la banca elvetica per aver favorito cittadini americani ad aggirare il fisco. Gli operatori non escludono che si arrivi a un accordo extra-giudiziale prima dell'inizio del processo (tra due settimane). Un'intesa potrebbe costare alla banca diversi miliardi (da 3 a 5 secondo alcuni media). Tra le altre banche, Julius Baer è cresciuta del 2,32% a 43,16 franchi. Il Credit Suisse è avanzato dello 0,20% a 49,7 franchi. Temendo di essere coinvolto in vicende giudiziarie in Francia, la seconda banca elvetica ha inviato una lettera a tutti i clienti che detengono titoli o altri strumenti finanziari francesi chiedendo l'autorizzazione a trasmettere, se richiesti, i loro dati alle autorità fiscali di Parigi. Il CS ha pure reso noto oggi di aver finalizzato la cessione di una parte delle proprie attività di gestione istituzionale di Global Investors a Aberdeen Asset Management. In rialzo anche i titoli assicurativi. ZFS ha chiuso con una progressione dell'1,57% a 194,4 franchi, Bâloise dello 0,93% a 81,4 franchi, Swiss Life dello 0,59% a 94,35 franchi e Swiss Re dello 0,89% a 36,26 franchi. Hanno sostenuto i listini i pesi massimi. Nestlé è cresciuta dell'1,42% a 41,5 franchi, Roche dell'1,56% a 150 franchi e Novartis dell'1,27% a 44,6 franchi. Roche ha reso noto che intende facilitare ai paesi in via di sviluppo l'accesso al suo medicinale anti-influenzale Tamiflu, rivelatosi efficace contro la cosiddetta "influenza suina". La società intende produrre stock di questo farmaco da offrire in caso di necessità a prezzi decisamente ridotti. Novartis ha annunciato invece che dovrà pazientare ancora prima di poter commercializzare il suo nuovo vaccino Menveo contro la meningite. Le autorità Usa hanno chiesto infatti un complemento di informazioni, cosicché una decisione non verrà presa prima del 2010. I dati positivi provenienti dalla zona euro (indice manifatturiero) e dagli Usa hanno messo le ali ai titoli ciclici come ABB (+2,05% a 17,43 franchi) - azienda che approfitta del boom delle energie rinnovabili - e Holcim (+1,38% a 62,55 franchi). ATS

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