
Gli indici della Borsa svizzera hanno ripreso vigore sul mezzogiorno, allontanandosi chiaramente dalla parità. Alle 15.15 l'SMI guadagna lo 0,40% a 9'516.88 punti, l'SPI lo 0,35% a 10'895.53 punti. Le prospettive congiunturali favorevoli a livello globale spingono gli investitori ad effettuare acquisti, ha rilevato un operatore citato dalla Reuters. Tutte le blue chip sono in rialzo eccetto Lonza (-0,41%), Richemont (-0,40%) e Swatch (-0,57%). I rialzi più consistenti sono messi a segno da LafargeHolcim (+2,53%), Swiss Life (+1,57%), Julius Bär (+1,43%), Adecco (+1,29%) e Credit Suisse (+1,28%). Sono saliti sopra la linea di demarcazione, ma restano deboli, Nestlé (+0,07%) e Novartis (+0,02%), mentre il terzo peso massimo difensivo, Roche, segna un +0,34%. Oggi si è appreso che l'autorità sanitaria americana FDA ha concesso a Novartis una certificazione per il suo principio attivo Promacta per il trattamento combinato primario di una rara malattia del sangue. Il gruppo intende richiedere quest'anno l'omologazione negli USA e nell'Unione europea. Da parte sua Roche ha concluso un accordo di ricerca con la società biofarmaceutica americana Macrogenics per lo sviluppo di una molecola destinata al trattamento del cancro, di malattie autoimmuni e patologie infettive. Macrogenics riceverà un primo pagamento di 10 milioni di dollari e avrà diritto a versamenti fino a 370 milioni in base agli obiettivi raggiunti. Nel listino allargato ancora in forte progressione Addex (+25,00%) , salita già ieri del 32,75% dopo aver annunciato l'avvio di un partenariato strategico con la società americana Indivior Plc. Landis+Gyr cresce dell'1,64% dopo aver ottenuto una commessa da circa 100 milioni di dollari negli Stati Uniti.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

