
Dopo una partenza in timido rialzo e alcuni passaggi negativi la borsa svizzera cerca il rimbalzo: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 9333,72 punti, su dello 0,16% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,02% a 10'692,59 punti. La seduta si presenta povera di impulsi e con volumi di contrattazioni limitati. Gli investitori si sono fatti marcatamente più prudenti, in attesa delle decisioni di politica monetaria che fra mercoledì e giovedì verranno prese da ben quattro banche centrali. Per quanto riguarda i singoli titoli si confermano tonici come nelle ultime sedute UBS (+1,33%) e Credit Suisse (+0,29%), sulla scia delle normative meno severe del previsto adottate a livello internazionale riguardo ai fondi propri, mentre ancora fermo al palo è il terzo bancario, Julius Bär (-0,09%). Non presentano un orientamento unitario gli assicurativi Zurich (-0,44%), Swiss Re (-0,33%) e Swiss Life (+0,48%). Deboli sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,89%), Adecco (+0,13%), Geberit (-0,26%) e LafargeHolcim (-0,28%). Nel segmento del lusso Swatch (+2,71%) beneficia di una raccomandazione di Credit Suisse e si fa preferire a Richemont (+0,92%). Swisscom (-1,34%) subisce per contro l'impatto di un giudizio negativo di Citigroup. Marcia sul posto Nestlé (+0,06%), mentre sembrano voler accelerare i due altri pesi massimi difensivi, Novartis (+0,18%) e Roche (+0,50%). Nel mercato allargato non sta passando inosservato il calo di Dufry (-4,06%), ritenuto conseguenza delle incertezze relative alla struttura finanziaria del conglomerato cinese HNA, che controlla il 21% del gruppo renano. Ben accolta è stata per contro la notizia di nuovi finanziamenti in arrivo per Newron (+2,30%). Meyer Burger (-1,24%) ha comunicato venerdì sera che i posti cancellati nell'ambito di una ristrutturazione saranno al massimo 160 invece dei 180 annunciati alcune settimane or sono. EFG International (+0,10%) ha completato l'acquisizione di BSI, mentre PSP (+0,51%) ha rilevato un portafoglio immobiliare che comprende anche due stabili a Lugano.
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