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Economia
Borsa svizzera torna a puntare verso il basso
Redazione
12 anni fa

Ore di nervosismo alla borsa svizzera, che nel pomeriggio è tornata a puntare verso il basso: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8349,77 punti (-0,34% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,30% a 8101,08 punti. Il mercato ha aperto al ribasso, sulla scia del deludente export cinese in febbraio, riuscendo però poi a recuperare terreno. I volumi di contrattazione sono contenuti, complice anche la mancanza di impulsi. Gli investitori continuano peraltro a guardare con apprensione agli sviluppi nelle relazioni fra Russia e Ucraina: l'impressione degli operatori contattati dalla Reuters è che potrebbe bastare poco per mettere nuovamente sotto pressione i corsi. Per quanto riguarda i singoli titoli si sta mettendo in mostra Actelion (+2,10%), favorita da una raccomandazione di Barclays. Hanno virato in negativo i bancari UBS (-0,54%) e Credit Suisse (-0,35%), mentre resistono gli assicurativi Swiss Re (+0,37%) e Zurich (+0,04%). Stanno arretrando con il passare delle ore i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,71%), Geberit (-0,61%) - che informerà domani sul risultato 2013 - e Adecco (-0,59%). In controtendenza appare ormai solo Holcim (+0,35%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,40%) e Richemont (-1,38%) soffrono particolarmente l'effetto delle ultime informazioni economiche provenienti dalla Cina. Poco mossi appaiono i valori difensivi Nestlé (-0,08%), Novartis (+0,07%) e Roche (+0,12%). Nel mercato allargato sta ripiegando Helvetia (-1,66%), inizialmente positiva dopo aver presentato conti annuali migliori del previsto. Deludenti sono invece stati considerati i risultati semestrali di Aryzta (-3,18%). Ha informato sull'andamento degli affari anche Mikron (-3,50%).

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