
La Borsa svizzera - così come altre piazze europee - ha chiaramente ripiegato in seguito alle parole pronunciate dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi: il taglio delle previsioni per il Pil e l'inflazione nell'Eurozona così come il mancato annuncio di acquisti a breve termine di debiti sovrani hanno deluso gli investitori. Alle 15.25 l'SMI - in precedenza salito fino a quota 9'218,68, nuovo massimo da sette anni - cede lo 0,03% a 9'165,90 punti, l'SPI lo 0,5% a 9'006,93 punti. Ad eccezione di Syngenta (+0,74%), Richemont (+0,72%), Zurich (+0,62%), Roche (+0,38%), Swatch (+0,21%) e Nestlé (invariata) tutte le blue chip sono in calo. Particolarmente pesante la sempre volatile Transocean (-4,24%).
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