
La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una giornata trascorsa praticamente interamente in territorio positivo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6317,72 punti (+0,28% rispetto a ieri), dopo aver toccato un massimo dell'anno a 6347,30 punti. In progressione anche il listino globale SPI, salito dello 0,29% a 5458,61 punti. Come le altre piazze europee, il mercato elvetico ha inizialmente continuato a beneficiare dei segnali di ripresa congiunturale, ma ha poi ripiegato parzialmente nel pomeriggio. La Banca nazionale svizzera ha lasciato invariato il tasso di riferimento, come era nelle attese, e ha corretto le previsioni sulla contrazione dell'economia nel 2009, giudicata ora meno seria. Negli Usa i nuovi dati macroeconomici pubblicati oggi sono apparsi in chiaro-scuro. Fra i bancari in calo UBS (-0,05% a 19,19 franchi), che è virata in negativo dopo un buon inizio, e Julius Bär (-1,38% a 57,35 franchi), che ha arrancato dopo il forte rialzo di ieri, mentre Credit Suisse (+1,13% a 57,95 franchi) si è mantenuta su buoni livelli. Contrastato il comparto assicurativo, con Swiss Re (-1,20% a 45,96 franchi) e Bâloise (-0,30% a 99,05 franchi) più pesanti di Zurich (+1,72% a 241,80 franchi) e Swiss Life (+1,18% a 120,00 franchi). Per quanto riguarda i titoli ciclici, Holcim (+2,04% a 74,90 franchi) ha fatto nettamente meglio di ABB (-1,67% a 21,14 franchi), che ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione di Deutsche Bank. Si sono mossi per contro bene Swatch (+2,62% a 239,00 franchi) e Richemont (+3,11% a 29,82 franchi). Andamento per nulla univoco per i difensivi Nestlé (+0,73% a 43,96 franchi), Novartis (-0,70% a 49,80 franchi) e Roche (invariata a 166,10 franchi): quest'ultimo titolo ha potuto far leva sui risultati positivi del farmaco antitumorale MabThera. Domani sarà l'ultimo giorno nel listino SMI per i titoli Nobel Biocare (+3,16% a 34,00 franchi) e Bâloise, che dovranno lasciare il posto a Lonza (-0,73% a 108,60 franchi) e SGS (-1,03% a 1351,00 franchi). L'azione Credit Suisse sarà inoltre valutata in modo più pesante, a scapito di UBS. Nel mercato allargato va segnalata Edipresse (-1,45% a 68,00 franchi), dopo il via libera della Commissione della concorrenza all'acquisizione delle attività elvetiche da parte di Tamedia (+2,07% a 79,00 franchi). ATS
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