
Prosegue in forte ribasso la seduta odierna per la Borsa svizzera. L'indice SMI dei titoli guida alle 15.00 circa segna 6665,96 punti, in calo del 2,19%. L'indice complessivo SPI è in discesa del 2,34% a quota 5575,97. I mercati sono sotto shock a causa dei problemi emersi per gli istituti di credito europei Fortis, Hypo Real Estate, Bradford & Bingley e Glitnir Bank. Notizie che hanno messo in ombra l'accordo sul pacchetto del governo USA per il salvataggio del settore finanziario. Si è poi aggiunta la notizia del passaggio a Citigroup delle attività bancarie di Wachovia e dell'assorbimento da parte della Fdci, l'organismo federale USA di assicurazione dei depositi, di 42 miliardi di dollari di debiti di Wachovia. Sulla piazza elvetica l'UBS subisce una contrazione del 9,76% a 18,95 franchi, il Credit Suisse del 5,43% e la Julius Bär del 6,29%. In netta discesa anche le blue chip assicurative, con Swiss Re in calo del 4,28%, la Bâloise del 3,13%, Swiss Life del 3,08% e e Zurich Financial Services dell'1,77%. Fra gli altri titoli lasciano sul terreno oltre il 3% ABB, Holcim, Nobel Biocare e Syngenta. Quanto ai titoli difensivi, la Nestlé contribuisce a limitare le perdite del listino avanzando dello 0,80%, la Novartis scende dello 0,76% e la Roche dell'1,19%. ATS
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