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Economia
Borsa svizzera: termina vicino alla parità, SMI +0,07%
Redazione
18 anni fa

Dopo una giornata di alti e bassi, la Borsa svizzera ha terminato le contrattazioni leggermente al di sopra della linea di demarcazione. L'indice SMI ha chiuso a 5382,44 punti, in aumento dello 0,07%. L'indice complessvo SPI è salito dello 0,04% a quota 4446,27. Nel primo pomeriggio negli Usa sono stati diffusi i dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione, aumentate la scorsa settimana di 54.000 unità, e sui prezzi alla produzione, calati a dicembre dell'1,9%. I listini nel tardo pomeriggio a Wall Street erano in calo. La Nestlé ha chiuso la seduta in crescita dell'1,32% (a 39,82 franchi). Il gruppo alimentare ha beneficiato di uno studio positivo sul settore alimentare, hanno osservato gli operatori. La Novartis ha perso terreno (-0,48% a 51,95 franchi), mentre la Roche ha guadagnato lo 0,71% (a 170,40 franchi). Fra le banche, in forte perdita di velocità nei giorni scorsi, il Credit Suisse in netto recupero in giornata, ha terminato gli scambi in salita del 2,80% (a 26,42 franchi). L'UBS è diminuita dello 0,88% (a 13,50 franchi), mentre la Julius Bär è avanzata dello 0,55% (a 40,56 franchi). Nel pomeriggio i dati migliori del previsto della JP Morgan Case hanno dato sollievo al settore bancario, poi la contrazione dei titoli Bank of America e Citigroup ha segnalato che riaffiorano i timori di perdite miliardarie. Fra gli assicurativi, marcati cali per la Bâloise (-5,09% a 74,60 franchi) e Zurich Financial (-2,63% a 222,20 franchi). Più contenute le contrazioni di Swiss Life (-1,42% a 69,45 franchi) e Swiss Re (-0,89% a 46,54 franchi). Fra le altre blue chip, Holcim è in calo dello 0,86% (a 51,70 franchi). Il produttore di cemento ha indicato che nel 2009 ridurrà fortmente i propri investimenti. Stando a un broker, ciò ha allontanto i timori di ieri di un rilevamento da parte di Holcim della HeidelbergCement. Nobel Biocare è in flessione del 2,71% (a 20,14 franchi), sulla scia di uno studio dell'UBS che riduce le prospettive di crescita per il 2009 del produttore di impianti dentali, hanno osservato gli operatori. Nel mercato allargato, la Sulzer ha segnato una contrazione del 10,65% (a 55,80 franchi). Le nuove commesse lo scorso anno sono progredite dell'1,5% a 4,12 miliardi, meno delle attese degli analisti interrogati dall'AWP. SGS è cresciuta del 3,71% (a 1145 franchi). Il leader mondiale nelle ispezioni e certificazioni ha realizzato lo scorso anno un utile netto di 692 milioni di franchi, in aumento del 38,4% rispetto al 2007. Il fatturato è salito del 10,2% a 4,82 miliardi e il risultato operativo del 13,9% a 810 milioni. L'utile netto comprende un fattore straordinario di 113 milioni di franchi. Le cifre pubblicate oggi dalla società ginevrina sono in linea con le attese. La società propone un dividendo aumentato di 15 franchi a 50 e un programma di riacquisto di azioni per 250 milioni di franchi. ATS

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