
Dopo un avvio promettente, che ha portato l'indice SMI ai massimi da inizio ottobre 2008 a quota 6608,6, la Borsa svizzera nel pomeriggio ha risentito gli effetti di dati macroeconomici americani sfavorevoli ed è scivolata in rosso. Sul finale di seduta ha recuperato un po' di terreno. L'indice dei titoli guida ha terminato l'ultima seduta prima della pausa natalizia a 6579,98 punti, in calo dello 0,04%. L'indice allargato SPI ha chiuso a quota 5648,15 (+0,02%). Le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono crollate dell'11,3% in novembre, al tasso annualizzato di 355.000 unità, contro la previsione di un rialzo dell'1,7% a 438.000. Inoltre l'indice Michigan della fiducia dei consumatori in dicembre è salito a quota 72,5, in base alla lettura finale (73,4 la stima preliminare), mentre le attese erano di un rialzo a 73,8. Fra i titoli bancari, in netta crescita per gran parte della seduta, il Credit Suisse ha registrato un lieve rialzo (+0,29% a 51,55 franchi), l'UBS è in calo dello 0,06% (a 16,18 franchi) e la Julius Bär è avanzata dell'1,64% (a 35,89 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich Financial ha segnato un incremento dell'1,43% (a 226,20 franchi), Swiss Re è in aumento dello 0,20% (a 49,80 franchi) e Swiss Life ha perso lo 0,15% (a 130,10 franchi). Fra i titoli difensivi di peso, la Novartis è di poco sopra la linea (+0,09% a 56,90 franchi). Il gruppo farmaceutico ha indicato che acquista per un prezzo iniziale di 120 milioni di dollari la società biofarmaceutica americana Corthera. L'impresa sviluppa il Relaxin, un trattamento per i problemi cardiaci che si trova nella terza fase di test clinici. In seguito Novartis verserà fino a 500 milioni di dollari supplementari in funzione del successo delle ulteriori tappe di sviluppo e della commercializzazione del preparato. La Roche è in flessione dello 0,67% (a 177,80 franchi) e la Nestlé dello 0,29% (a 50,85 franchi). ATS
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