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Economia
Borsa svizzera termina vicino a parità
Redazione
13 anni fa

Dopo una partenza titubante, gli indici alla Borsa svizzera hanno decisamente preso quota nel corso della mattinata, per poi riavvicinarsi alla linea di parità verso fine seduta. In chiusura, l'indice SMI dei titoli guida ha messo a segno un guadagno marginale, +0,06% a 8486,37 punti, così come l'indice allargato SPI (+0,07% a 8096,90 punti). In evidenza oggi SGS, che è avanzata del 4,19% a 2115 franchi. Il leader mondiale nelle ispezioni e certificazioni ha chiuso l'esercizio 2013 con un utile netto di 600 milioni di franchi attribuibile agli azionisti, in aumento del 10,1% rispetto all'anno precedente (12,6% senza gli effetti di cambio). Anche se le cifre pubblicate sono inferiori alle attese degli analisti, il titolo è ricercato grazie alle previsioni favorevoli e al mantenimento di un dividendo interessante. Le Consiglio di amministrazione proporrà infatti 65 franchi per azione, contro i 58 franchi dell'anno scorso. Tra gli altri titoli principali, UBS ha perso tutti i guadagni messi a segno nel corso della mattinata chiudendo in perdita dello 0,42% a 18,81 franchi. Credit Suisse ha invece terminato la seduta in crescita dello 0,41% a 29,12 franchi e Julius Bär in progressione dello 0,94% a 45,10 franchi. Tra gli assicurativi, Zurich è salita dello 0,15% a 271,50 franchi, mentre Swiss Re è risultata in calo dello 0,06% a 80 franchi. Tra i titoli difensivi, Nestlé è avanzata dello 0,44% a 68,65 franchi e Novartis dello 0,47% a 74,15 franchi. Roche ha incassato un -0,64% a 248,40 franchi. In merito a Novartis, l'azienda ha reso noto di voler tagliare fino a 500 impieghi a Basilea. Circa Roche, invece, è di oggi la notizia che il suo farmaco contro la schizofrenia, Bitopertin, non ha avuto gli effetti positivi sperati nei test clinici di fase III. Bene anche i titoli del lusso, con Swatch in ascesa dello 0,90% a 559 franchi e Richemont dello 0,95% a 90 franchi.

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