
La Borsa svizzera ha terminato la giornata al di sotto dei valori di chiusura di ieri, malgrado l'andamento favorevole a Wall Street. L'indice principale SMI ha chiuso a quota 5377,1, in calo dello 0,43%. L'indice completo SPI è in calo dello 0,51% a 4645,8 punti. I mercati europei e quello statunintense sono stati sostenuti dalla diffusione del dato sulle costruzioni di nuove case negli Stati Uniti: in maggio hanno segnato un balzo del 17% al tasso annuo di 532mila unità. L'andamento è decisamente migliore delle attese degli economisti che avevano previsto un tasso annuo di 485mila unità. In crescita anche i permessi edilizi. Ha poi mitigato l'entusiasmo il dato sulla produzione industriale negli USA, che in maggio ha registrato un ribasso dell'1,1%, una cifra leggermente peggiore delle attese. Sulla piazza elvetica è risultata in discesa principalmente l'UBS che ha perso il 4,08% (a 14,56 franchi). Secondo gli operatori l'agenzia di rating Moody's starebbe riesaminando la valutazione degli impegni dell'UBS a lunga scadenza. Per la maggiore banca elvetica sono importanti anche le trattative con gli USA su una nuova convenzione di doppia imposizione. Gli Stati Uniti pretendono dall'UBS la consegna di dati di 52'000 clienti americani. Il Credit Suisse è invece in aumento dello 0,29% (a 47,98 franchi), la Julius Bär dello 0,72% (a 41,86 franchi). Swiss Re ha lasciato sul terreno il 3,22% (a 37,32 franchi), Swiss Life lo 0,96% (a 98,20 franchi) e Zurich Financial lo 0,61% (a 195,90 franchi), mentre la la Bâloise è in crescita dello 0,65% (a 85,10 franchi). Fra i titoli difensivi di peso, la Nestlé ha frenato la discesa del listino, avanzando dello 0,46% (a 38,92 franchi). Aumento marginale per la Novartis (+0,04% a 44,84 franchi) e ribasso per la Roche (-0,55% a 143,70 franchi). ATS
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