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Economia
Borsa svizzera termina in positivo, SMI +0,21%
Redazione
17 anni fa

Dopo aver trascorso buona parte del tempo in negativo, appesantita da Nestlé, la Borsa svizzera si è ripresa sul finale di giornata grazie al rush di UBS e alle borse americane, in crescita in vista della decisione della banca centrale americana sui tassi, che non dovrebbero essere alzati. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,21% a 5962,49 punti e l'indice allargato SPI lo 0,24% a 5130,51 punti. Nestlé e UBS sono stati gli osservati speciali per oggi. Il titolo della multinazionale vodese ha subito una forte contrazione - 3,95% a 42,36 franchi - in concomitanza con la pubblicazione dei semestrali. Il gigante alimentare ha archiviato i primi sei mesi dell'anno con un utile netto di 5,1 miliardi di franchi, in leggero calo rispetto ai 5,21 dei primi sei mesi del 2008. Il fatturato del gruppo alimentare vodese è diminuito dell'1,5%, a 52,267 miliardi di franchi. L'utile supera le attese degli analisti. Quelli interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media un risultato netto di 4,93 miliardi. Il volume d'affari era però previsto a 52,72 miliardi di franchi e la crescita organica al 3,9%. Gli analisti spiegano la flessione col fatto che negli ultimi tempi l'azione Nestlé era cresciuta di più rispetto ai concorrenti, che hanno presentato cifre migliori. In generale, gli operatori si attendono un ulteriore consolidamento, incominciato ieri. Giornata altalenante per UBS, su cui gravava l'incertezza circa la vertenza fiscale con gli Stati Uniti. Il titolo - in positivo per buona parte della giornata - ha subito una forte impennata di acquisti dopo che dagli Usa è giunta la notizia che la banca non dovrà comparire in tribunale per difendersi dall'accusa di aver aiutato clienti abbienti Usa ad evadere le tasse. Le parti hanno annunciato infatti di aver raggiunto un accordo extragiudiziale. L'azione è poi scesa bruscamente sotto la linea - trascinata al ribasso da speculazioni secondo cui il Consiglio federale potrebbe disfarsi della partecipazione in suo possesso già questa settimana - per poi risalire attestandosi in chiusura a 16,34 franchi, in crescita del 3,09%. Il concorrente Credit Suisse è avanzato del 2,13% a 52,7 franchi e Julius Baer dello 0,40% a 49,74 franchi. Tra gli assicurativi, ZFS ha chiuso in crescita dell'1,64% a 222,8 franchi, Bâloise dello 0,11% a 88,75 franchi, Swiss Life del 2,42% a 114,1 franchi e Swiss Re del 5,35% a 45,26 franchi. Tra gli altri pesi massimi, Novartis è avanzata dell'1,04% a 48,6 franchi e Roche dello 0,30% a 166,1 franchi. In forte crescita è risultata Nobel Biocare (+13,89%) a 30,18 franchi, nonostante oggi la società abbia comunicato un calo delle vendite nel primo semestre: il fatturato è risultato di 451,9 milioni di franchi (300,4 milioni di euro), con una flessione del 7,2% rispetto allo stesso periodo 2008. L'utile netto è stato di 79,6 milioni di franchi (52,9 milioni di euro, escludendo i costi dovuti alla ristrutturazione), in flessione del 7,5% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Per gli operatori, gli acquisti di oggi compensano le perdite di ieri causate dalle prese di beneficio sul concorrente Straumann. Swisscom ha lasciato sul terreno lo 0,28% a 355 franchi. Il Gigante Blu ha chiuso i conti del primo semestre con un leggero calo del fatturato (-1,2% a 5,917 miliardi di franchi), ma un utile netto in ascesa del 20,7% a 1,021 miliardi. Il CEO Carsten Schloter ha detto che l'incremento dei clienti nella telefonia mobile, dei collegamenti a banda larga e di Bluewin TV non è stato in grado di compensare l'accresciuta pressione sui prezzi e la forte concorrenza, tutti elementi che caratterizzeranno anche il secondo semestre. Stando a un operatore, i risultati sono leggermente migliori del previsto, ma senza vere sorprese. Sul listino allargato, Rieter ha perso il 2,5% a 190,1 franchi. Il gruppo industriale zurighese ha annunciato oggi che cancellerà altri 1500 posti di lavoro - di cui 100 in Svizzera - entro la fine del 2010, pari al 12% dei suoi effe

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