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Economia
Borsa svizzera termina in parità
Redazione
14 anni fa

Partita decisamente in negativo sotto il peso dei deludenti dati congiunturali europei, la Borsa svizzera ha recuperato terreno nel corso del pomeriggio per terminare le contrattazioni con l'indice SMI dei titoli guida a quota 7'482,20, senza variazioni rispetto alla chiusura di ieri. Stabile, a 6'890,52 punti, anche l'indice complessivo SPI (+0,05%). Oggi è stato comunicato che il Prodotto interno lordo dell'Eurozona è arretrato nel quarto trimestre del 2012 dello 0,6%, il dato peggiore da quello registrato nel primo trimestre del 2009, all'indomani del fallimento di Lehman Brothers. Sull'altro fronte hanno inciso favorevolmente le notizie sulle richieste di disoccupazione negli USA, calate la settimana scorsa più del previsto. Lo SMI è stato appesantito dal titolo Nestlé, che ha ceduto il 2,33% (a 63,00 franchi) benché oggi abbia comunicato di aver conseguito lo scorso anno un utile netto di 10,6 miliardi di franchi (+11,6%). Alcuni investitori sono rimasti delusi dell'andamento della crescita organica, ma altri hanno parlato di prese di beneficio dopo che il titolo della multinazionale dell'alimentare aveva toccato ieri valori record. ABB, che stamane ha reso noto una flessione dell'utile netto nel 2012 del 15% a 2,7 miliardi di dollari, ha fatto un balzo del 5,63% (a 20,81 franchi) in considerazione del buon andamento dell'entrata di ordinativi e dell'annuncio di un aumento del dividendo. Zurich Insurance, con un utile annuale in crescita del 3% a 3,88 miliardi di dollari, ha registrato una variazione di +0,46% (a 260,20 franchi). In perdita di velocità i bancari UBS (-0,13% a 15,48 franchi), Credit Suisse (-0,41% a 26,90 franchi) e Julius Bär (-0,45% a 37,58 franchi), mentre i farmaceutici Roche e Novartis sono saliti rispettivamente dello 0,54% (205,30 franchi) e dello 0,48% a (63,20 franchi). Actelion, tornata nelle cifre nere con un utile 2012 pari a 303,2 milioni di franchi, è salita del 2,04% (a 46,41 franchi). Forte progressione, sul mercato allargato, anche per Clariant (+4,93% a 14,06 franchi). Il produttore basilese di specialità chimiche ha visto lo scorso anno la propria redditività contrarsi del 5,2% a 238 milioni di franchi, un risultato migliore rispetto alle attese degli analisti. ATS

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