
Sospinta da un prossimo sblocco delle trattative tra il presidente Obama e il Congresso dominato dai Repubblicani sul tetto del debito, i listini alla Borsa svizzera - trascinati dalla buona vena di Wall Street - hanno vissuto oggi una giornata all'insegna del rialzo. In chiusura, l'indice SMI dei titoli principali ha guadagnato l'1,24% a 7851,08 punti. Sul mercato allargato, l'SPI ha guadagnato l'1,23% a 7474,95 punti. A godere di questo rinnovato ottimismo, sono stati oggi tutti i titoli del listino principale, tranne Givaudan (-2,57% a 1212 franchi). Il leader mondiale di profumi e aromi, pur vantando un leggero aumento del fatturato nei primi nove mesi - + 2,7% a 3,3 miliardi di franchi - ha registrato una flessione nel terzo trimestre. Euforia invece tra i titoli bancari. UBS ha guadagnato il 2,89% a 18,52 franchi, il Credit Suisse il 2,28% a 28,26 franchi e Julius Baer l'1,34% a 42,45 franchi. Bene anche gli assicurativi, con Swiss Re in salita dello 0,94% a 75,15 franchi e Zurich dell'1,50% a 237,60 franchi. In crescita, anche se non eccezionale, i titoli difensivi: Roche è progredita dell'1,16% a 234,60 franchi, Novartis dello 0,60% a 67 franchi e Nestlé dello 0,82% a 61,45 franchi. In salute anche i ciclici, con ABB in crescita dell'1,98% a 21,09 franchi, Adecco dell'1,40% a 65,10 franchi, Holcim dell'1,86% a 65,60 franchi. Sul mercato allargato, Cytos è progredita del 5,17% a 4,07 franchi. La società ha in programma la raccolta di capitale supplementare: grazie alla vendita di azioni intende far affluire nelle proprie casse fino a 17,6 milioni di franchi. Questa notizia - bene accolta dagli investitori - ha messo le ali al titolo.
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