Cerca e trova immobili
Economia
Borsa svizzera sulla soglia della parità
Redazione
13 anni fa

La borsa svizzera torna sulla soglia della parità nel primo pomeriggio con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.30 segna un lieve aumento dello 0,11% a 8'199.99 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,05% a quota 7'834.08. I mercati, secondo quanto indicano gli analisti, sono prudenti in attesa della riunione di giovedì della Banca centrale europea e della relazione sull'impiego negli Stati Uniti, attesa per venerdì. Ieri è stato reso noto che la produzione industriale cinese è caduta in gennaio al livello più basso degli ultimi sei mesi, confermando così un rallentamento della seconda economia mondiale. Alla borsa di Zurigo l'attenzione è puntata su Julius Bär, che oggi ha annunciato per il 2013 un utile netto di 188 milioni di franchi, in calo del 30% rispetto all'anno precedente. Hanno gravato sul risultato fattori straordinari quali l'integrazione delle attività di gestione patrimoniale di Merrill Lynch nonché accantonamenti legati alla vertenza fiscale con gli USA e all'accordo fiscale concluso tra la Confederazione e la Gran Bretagna. La notizia non è piaciuta agli investitori e il titolo dell'istituto è in caduta libera, con una flessione del 5,56%. Deboli anche i principali gruppi bancari: UBS lascia sul terreno l'1,50% e Credit Suisse lo 0,88%%. Sostengono i listini invece i titoli difensivi: il gigante dell'alimentare Nestlé è in progressione dello 0,68% e Novartis dello 0,84%. Più robusta anche Roche, che guadagna lo 0,56%. Nel segmento del lusso Swatch arretra dello 0,56% e Richemont dello 0,77%. Negativi anche i titoli più esposti ai cicli economici, con ABB in perdita dello 0,88% e Adecco dello 0,70%.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata