
Dopo una partenza al rialzo, i listini hanno invertito la tendenza già nel corso della mattinata, rimanendo poi per tutta la giornata sotto la parità. In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha perso lo 0,68% a 8256,15 punti. L'indice completo SPI ha ceduto lo 0,59% a 7755,07 punti. Stando ad operatori citati dalla reuters, il mercato è attualmente un po' surriscaldato: i risultati mitigati delle aziende non giustificano i rialzi delle ultime settimane. La Banche centrali hanno iniettato soldi nel sistema economico; i mercati si orientano sulle azioni piuttosto che su titoli di stato e materie prime. Ciò non significa che non ci saranno ancora rialzi, ma a medio termine è attesa una brusca correzione. Oggi, inoltre, la partenza negativa di Wall Street e i dati sulla disoccupazione Usa hanno spinto diversi operatori a vendere le partecipazioni. La settimana scorsa, le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 32.000 unità a 360.000. Le attese erano per un incremento più contenuto a 330.000 da 328.000 (dato rivisto al rialzo da 323.000). Osservata speciale è stata Zurich Insurance, che ha ceduto il 3,33% a 261,30 franchi. Nel primo trimestre l'assicuratore ha realizzato un utile di 1,06 miliardi di dollari (circa un miliardo di franchi), in flessione del 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi sono scesi del 3% a 19,08 miliardi di dollari. Il dato sull'utile è inferiore alle attese degli analisti. Swiss Re è scesa dell'1,75% a 72,80 franchi. Richemont è avanzata invece del 7,57% a 88,80 franchi. Nell'esercizio 2012/2013 (chiusosi a fine marzo), il gruppo ginevrino - tra i leader mondiali nel settore del lusso - ha realizzato un utile di 2 miliardi euro (2,4 miliardi di franchi), in progressione del 30% rispetto ai dodici mesi precedenti. L'utile operativo è salito del 18% a 2,4 miliardi di euro, mentre il giro d'affari ha raggiunto 10,1 miliardi (+14%). In crescita anche Swatch del 2,41% a 594 franchi. Tra i bancari, UBS ha ceduto lo 0,68% a 17,53 franchi, Credit Suisse lo 0,45% a 28,75 franchi, mentre Julius Bär è avanzata dell'1,84% a 39,92 franchi. Le vendite sui titoli difensivi hanno appesantito i listini. Novartis ha perso l'1,23% a 72,20 franchi, Roche lo 0,73% a 246 franchi e Nestlé l'1,84% a 66,70 franchi. Oggi Novartis ha reso noto che non ha alcun interesse a rilevare l'azienda americana Actavis, produttrice di generici. Quanto a Nestlé, il gigante alimentare vodese ha reso noto di voler investire 29 milioni di franchi per nuove installazioni di distribuzione in Russia. Verranno creati un centinaio di impieghi. ATS
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