
Dopo un avvio positivo, la Borsa svizzera è scesa prontamente sotto la linea. Verso le 11.30, l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,42% a 5914,97 punti. Il listino allargato SPI arretrava dello 0,31% a 5088,78 punti. Swiss Re subisce i contraccolpi della perdita annunciata oggi arretrando del 2,58%. Contrariamente alle previsioni degli analisti, che si attendevano un utile, il gigante zurighese della riassicurazione ha subito nel secondo trimestre una perdita netta di 381 milioni di franchi, contro l'utile di 564 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Il titolo è salito in positivo dopo le prime battute, per poi virare decisamente in negativo. Tra gli altri assicurativi, ZFS - che renderà noti domani il suo bilancio - sale dello 0,28%, Bâloise dello 0,52%, mentre Swiss Life è in leggero calo (-0,09%). Anche i titoli bancari soffrono. UBS è in calo dello 0,78%, Credit Suisse dell'1,69% e Julius Baer dello 0,49%. Circa UBS, gli investitori attendono con ansia venerdì, quando se ne dovrebbe sapere di più sull'accordo di massima raggiunto sul contenzioso tra la banca e le autorità fiscali americane. Tra i pesi massimi, Nestlé perde lo 0,23%, Novartis è invariata e Roche arretra dello 0,66%. Sul mercato allargato, Panalpina è in flessione del 2,2%. Oggi la società logistica, tra le maggiori al mondo, ha pubblicato i risultati semestrali, fortemente condizionati dalla forte diminuzione del commercio mondiale. A giugno, il gruppo basilese ha visto il fatturato scendere a 2,97 miliardi di franchi, contro i 4,37 miliardi dello stesso periodo del 2008. L'utile netto si è contratto da 77 a 17 milioni di franchi e il risultato operativo Ebit è passato da 108 a 27 milioni di franchi. Per gli esperti i risultati sono inferiori alle attese. In particolare preoccupa la perdita di quote di mercato. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

