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Economia
Borsa svizzera sopra la soglia dei 7'100 punti
Redazione
14 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne con l'indice SMI dei titoli guida in progressione dell'1,09% a 7'151,60 punti, superando così quota 7'100 punti, un livello mai raggiunto dalla metà del settembre 2008, prima quindi del crollo delle banca di investimenti Lehman Brothers. Di segno positivo anche l'indice complessivo SPI, che è avanzato dell'1,04% a 6'589,71 punti. Sui mercati azionari continua quindi il trend al rialzo innescato dall'accordo negli Stati Uniti per evitare il "baratro fiscale", sostenuto anche dall'esordio positivo della stagione dei risultati aziendali, con il gigante americano dell'alluminio Alcoa che ieri ha annunciato per il quarto trimestre 2012 un utile netto di 242 milioni di dollari, in netto miglioramento rispetto ai 191 milioni di perdite dello stesso periodo del 2011. Tra le blue chip elvetiche sono risultati in forte crescita - in linea con il trend europeo - i titoli bancari, con UBS che è salita del 4,11% (a 15,71 franchi) e Credit Suisse, che si è rivalutata del 2,55% (a 24,96 franchi). Julius Bär è invece rimasta ferma al palo (+0,03% a 34,25 franchi). Sul mercato vi è stata richiesta anche di titoli Swiss Re (+0,51% a 68,65 franchi) e Zurich Insurance (+1,61% a 253 franchi). Aumenti superiori all'1% per i titoli ciclici ABB (+1,71% a 19,64 franchi) e Adecco (+1,12% a 49,60 franchi). Richemont, nel comparto del lusso, ha fatto un balzo del 4,51% a 77,65 franchi, un nuovo record. Gli analisti di Credit Suisse hanno riveduto al rialzo il giudizio del gruppo. Quotazione in aumento anche per la concorrente Swatch (+1,28% a 499,80 franchi), che nei prossimi giorni pubblicherà i dati relativi al fatturato 2012: gli analisti prevedono un volume d'affari superiore agli otto miliardi di franchi. Tra i pesi massimi difensivi Novartis è avanzata dello 0,25% (a 59,70 franchi) e Roche dello 0,84% (a 193,20 franchi). Nestlé ha fatto registrare una variazione di +0,41% (a 60,65 franchi). ATS

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