
La borsa svizzera ha chiuso contrastata la seduta odierna, con l'indice SMI dei titoli che è rimasto praticamente fermo a 5'869.32 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,10% a quota 5'471.03. Sui mercati ha pesato il declassamento del rating della Spagna, annunciato ieri da Fitch, in un clima appesantito dalle mancate rassicurazioni su nuove misure di stimolo dell'economia da parte del presidente della Fed Ben Bernanke. Fonti europee citate dall'agenzia Reuters hanno inoltre anticipato che la Spagna si appresta a presentare una richiesta di aiuti all'Ue nel corso del fine settimana. L'iniziativa è legata alla crisi del settore bancario e all'esigenza di ricapitalizzare diversi istituti, tra cui Bankia, per un fabbisogno totale stimato tra i 50 e i 100 miliardi di euro. Al riguardo una portavoce del governo spagnolo ha detto di non essere al corrente di una richiesta di salvataggio bancario. La portavoce ha semplicemente rimandato alle dichiarazioni ufficiali di ieri, quando il premier Mariano Rajoy ha detto che avrebbe aspettato i risultati dell'audit in corso sugli istituti di credito del Paese prima di discutere con l'Europa delle misure migliori da intraprendere per ricapitalizzare le banche. Come sempre in una situazione del genere hanno perso terreno i bancari: UBS che ha ceduto l'1,06% (a 11,17 franchi), Credit Suisse l'1,93% (a 19,35 franchi) e Julius Bär lo 0,88% (a 31,60 franchi). Tra i pesi massimi Roche ha guadagnato lo 0,13% (a 153,80 franchi), mentre Nestlé è avanzata dello 0,46% (a 54,75 franchi). Positivo anche il gigante della farmaceutica Novartis, aumentato dello 0,60% (a 50,30 franchi). Stessa progressione, tra gli assicurativi, per Zurich Insurance (a 201,50 franchi). Swiss Re è dal canto suo salita dello 0,64% (a 55,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch ha accusato un cedimento dell'1,79% (a 372,90 franchi) e Richemont dell'1,20% (a 53,65 franchi). ATS
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