
Rischia di essere la sesta seduta al ribasso consecutiva: la borsa svizzera si conferma chiaramente negativa anche nel pomeriggio, con l'indice dei valori guida SMI a 8132,33 punti (-0,90% rispetto a ieri) alle 15.15 e il listino globale SPI in flessione dello 0,88% a 7887,80 punti. La crisi fra Ucraina e Russia rimane come una spada di Damocle su tutti i mercati, sebbene Wall Street, dopo una partenza debole, sembra in questi minuti tentare il rimbalzo. Qualche impulso potrebbe arrivare a breve dall'indice della fiducia dei consumatori americani. Nell'immediato l'evoluzione dei corsi dipenderà però essenzialmente dagli sviluppi della situazione in Crimea. Intanto l'SMI sta arretrando sempre più vicino agli 8000 punti, una soglia di natura sia tecnica che psicologica. A fare le spese della mancata propensione al rischio mostrata dagli investitori sono in particolare i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,69%), Adecco (-1,09%), Geberit (-1,86%) e Holcim (-1,56%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,53%) e Richemont (-2,22%) soffrono per i dubbi che si stanno facendo largo riguardo alla tenuta della congiuntura cinese. Hanno perso ulteriormente terreno i bancari UBS (-2,07%) - che ha oggi fornito informazioni sulle retribuzioni alle dirigenza e sui contenziosi aperti, mentre ad Hong Kong sono emerse manipolazioni del libor - e Credit Suisse (-2,05%). Scivolano all'indietro anche gli assicurativi Swiss Re (-1,05%) e Zurich (-1,25%). Le perdite maggiori sono subite da Actelion (-3,10%): il titolo ha peraltro beneficiato della migliore performance dall'inizio di gennaio, ragione per cui è ora esposto ai realizzi di guadagno. Per quanto concerne i pesi massimi difensivi Roche (+0,24%), favorita da una raccomandazione di Morgan Stanley, centra un mini-rimbalzo dopo le perdite di ieri e si muove meglio di Nestlé (-0,77%) e Novartis (-0,97%). Nel mercato allargato si è risollevata dai minimi di seduta Gurit (-2,81%), in precedenza pesantemente sotto pressione dopo i risultati del 2013. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Mobilezone (+1,05%) e Compagnie Financière Tradition (-0,43%).
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