
Prosegue debole ma positiva la seduta della Borsa svizzera in attesa della decisione sui tassi e le indicazioni della Federal Reserve. Alle 15.15 l'indice principale SMI sale dello 0,08% a 9'100.03 punti, quello allargato SPI dello 0,09% a 10'390.05 punti. Tra le blue chip - che non mostrano una chiara direzione - è in forte rialzo Adecco (+1,28%). Presentano una progressione solida anche Givaudan (+0,92%), Roche (+0,86%) e Swisscom (+0,84%), mentre risultano sotto pressione soprattutto Richemont (-1,43%) e Swiss Re (-1,23%). Sika cede lo 0,28%. Il nuovo presidente della direzione Paul Schuler ha dichiarato oggi durante la giornata degli investitori che non è stato compiuto alcun passo avanti nella vertenza che dura ormai da anni fra i vertici aziendali del gruppo e gli eredi della famiglia fondatrice riguardo a un possibile passaggio di proprietà al colosso francese Saint-Gobain. Per uscire dall'impasse, il CEO in carica dal primo luglio ha una volta ancora proposto il riacquisto, da parte dell'impresa, della quota Burkard: a suo avviso una buona soluzione per superare le divergenze. Nel listino allargato Clariant perde lo 0,76%. Reagendo a una lettera aperta pubblicata ieri dal gruppo di azionisti White Tale, contrario alla fusione, il gruppo renano ha confermato in un comunicato l'intenzione di unirsi a Huntsman e ha ribadito che il progetto è strategicamente opportuno.
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