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Economia
Borsa svizzera: si mantiene piatta nel pomeriggio
Redazione
10 anni fa

La seduta rimane poco dinamica alla borsa svizzera: alle 14.45 l'indice dei valori guida SMI segnava 7937,83 punti, in progressione dello 0,10% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,06% a 8670,77 punti. La Banca centrale europea ha deciso di prolungare fino a dicembre 2017 il programma di acquisto di titoli, pur abbassando da 80 a 60 miliardi di euro il ritmo mensile. Sul fronte interno ha accelerato ulteriormente Credit Suisse (+3,77%), che ieri aveva già guadagnato il 7% nella giornata degli investitori. Positiva è anche UBS (+0,80%), mentre arranca Julius Bär (-0,28%). Nel comparto assicurativo Swiss Re (-2,01%) soffre per un abbassamento di giudizio di Jefferies e appare quindi più in difficoltà di Zurich (-0,25%) e Swiss Life (+0,25%). Sotto pressione sono i farmaceutici Novartis (-1,09%) e Roche (-0,54%), mentre si difende meglio il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,51%). Actelion (-1,16%) si sta mostrando assai volatile, con repentini cambi di direzione. Fra i valori più ispirati figura per contro Syngenta (+1,66%), dopo il via libera in Australia alla fusione con ChemChina. In ordine sparso si presentano le azioni più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,14%), Adecco (+1,08%), LafargeHolcim (-0,64%) e Geberit (-0,63%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,22%) appare solo poco più tonica di Richemont (-0,59%). Per completare il quadro delle blue chip vanno anche menzionate Givaudan (+0,23%), SGS (+0,25%) e Swisscom (-0,16%). Nel mercato allargato è stato accolto bene l'annuncio di tagli occupazionali da parte di EFG (+4,37%) nell'ambito della fusione con BSI. Sul mercato ha fatto il suo esordio Varia US Properties: il titolo è scambiato a 34,90 franchi, a ridosso quindi del prezzo di emissione di 35 franchi. Si tratta del quinto sbarco alla borsa svizzera durante il 2016.

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