
La Borsa svizzera si mantiene chiaramente al di sopra della parità anche nel primo pomeriggio. Poco dopo le 15.15 l'indice dei titoli guida SMI segna 5711,33 punti, in aumento dell'1,16%. L'indice allargato SPI è a quota 5203,37 (+1,15%). I mercati - hanno osservato gli operatori - sono favoriti dai dati aziendali europei per lo più positivi. Il tema dominante rimane però l'evoluzione della crisi del debito, in particolare in Italia. Ondata di acquisti sui titoli bancari: l'UBS guadagna il 2%, il Credit Suisse l'1,98% e la Julius Bär il 2,30%. Il Credit Suisse ha indicato che fornirà alle autorità americane dati di clienti USA sospettati di evasione. L'Internal Revenue Service (IRS) ha presentato alla Svizzera una domanda di assistenza basata sull'accordo di doppia imposizione risalente al 1996. Nel quadro di questo procedimento l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha ordinato alla banca di fornirle il materiale richiesto, ha indicato stamane l'istituto in un breve comunicato. Gli assicurativi sono pure in netta crescita: Swiss Re sale del 2,48%, Zurich Financial dell'1,66%. Adecco, che ha presentato stamane il bilancio trimestrale, subisce un ribasso del 4,65%. Le cifre sono ritenute deludenti dagli esperti. La crescita del giro d'affari si basa sul ramo industriale, un comparto ritenuto poco redditizio. Fra gli altri titoli più legati alla congiuntura, ABB cresce del 2,40%, Holcim dell'1,15%. Una marcia in più per i titoli del lusso, con Richemont in progressione del 4,60% e Swatch Group del 3,11%. I pesi massimi difensivi si muovono sotto la media del mercato, con Nestlé in crescita dello 0,59%, Novartis dello 0,20% e Roche dello 0,85%. Sul mercato allargato Nobel Biocare, che ha pubblicato stamane le cifre del terzo trimestre, guadagna il 3,85%. Gli analisti hanno messo in evidenza sia il fatturato trimestrale sia le prospettive, migliori delle attese. ATS
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