
Contrariamente alle altre principali piazze europee, la Borsa svizzera si muove in territorio positivo anche nel primo pomeriggio, sostenuta soprattutto da Roche e Nestlé. Poco prima delle 15.10 l'indice SMI dei titoli guida segna 5831,64 punti, in aumento dello 0,15%. L'indice allargato SPI è a quota 5298,99 (+0,04%). Ieri i mercati erano stati spinti dal pacchetto di misure decise dai paesi dell'euro per lottare contro la crisi del debito. L'euforia si è attenuata. Ora i provvedimento dovranno essere messi in atto, ha rilevato un operatore. Emergono anche preoccupazioni legate alle tensioni registrate sui Btp italiani. Nel pomeriggio è stato reso noto che la spesa personale negli Stati Uniti, indicatore dei consumi privati, in settembre, è aumentata dello 0,6%, in linea con le attese degli analisti. I titoli bancari hanno invertito tendenza. Credit Suisse, che ieri aveva messo a segno una progressione dell'11%, ora perde l'1,03%, l'UBS lo 0,25%. Si fa più pesante la perdita per Julius Bär (-2,77%). Swiss Re, malgrado abbia riottenuto da Standard & Poor's il voto "AA-", sta scendendo dell'1,85%, Zurich Financial dello 0,95%. Un sostegno al mercato proviene da Roche, che sale dell'1,39%, e da Nestlé (+0,20%). Novartis segna invece un calo marginale (-0,04%). Robusta la performance dei titoli del lusso, con Swatch Group in crescita del 2,24% e Richemont dello 0,97%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

