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Economia
Borsa svizzera si mantiene in positivo
Redazione
15 anni fa

Prosegue in territorio positivo, senza sussulti particolari, l'andamento della borsa svizzera, mentre in Italia fervono le consultazioni per la formazione del governo Monti e il nuovo esecutivo greco si prepara a una settimana di fuoco con la presentazione delle misure di risanamento. Verso le 11.25, l'indice SMI a Zurigo segnava un +0,30% a 5665,70 punti. L'incide allargato SPI guadagnava lo 0,27% a 5160,07 punti. Le dimissioni di Silvio Berlusconi in Italia e l'arrivo dell'economista Mario Monti hanno rinfrancato i mercati. I rendimenti nelle aste dei titoli di Stato rimangono comunque elevati. Roma ha collocato buoni del tesoro a 5 anni per 3 miliardi di euro con un rendimento salito dal 5,32% dell'ultima asta analoga di ottobre al 6,29%, il livello più alto dal 1997. Il differenziale tra il Btp italiano e il Bund tedesco a dieci anni oscilla al momento attorno a quota 460 punti, col tasso a 10 anni al 6,42%. La settimana scorsa il tasso a dieci anni aveva superato il 7%, soglia considerata critica dai mercati. Le schiarite sul fronte politico in Italia e Grecia hanno giovato in primis ai titoli bancari. UBS sale dello 0,70%, Credit Suisse dello 0,80% e Julius Baer dello 0,87%. Questo istituto privato ha comunicato di voler tagliare circa 150 posti di lavoro nell'ambito di un piano di ristrutturazione. L'entità del programma riflette quanto riportato dalla stampa già in settembre e dovrebbe consentire di risparmiare 30 milioni di franchi all'anno. Circa gli assicurativi, ZFS avanza dello 0,70% e Swiss Re dello 0,51%. Tra i ciclici, ABB è invariata, Adecco cresce dello 0,77%. Tra i pesi massimi, Novartis e Nestlé sono fermi, mentre Roche è in progressione dello 0,50%. ATS

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