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Economia
Borsa svizzera: si impenna in mattinata
Redazione
9 anni fa

La Borsa svizzera amplia i guadagni dell'apertura, con l'indice dei valori guida SMI che verso le 11:15 segnava 8'993.50 punti, in progressione dell'1,23% rispetto a venerdì e il listino globale SPI che guadagnava l'1,20% a 10'233.25 punti. A trascinare verso l'alto il listino zurighese sono soprattutto i tre pesi massimi difensivi: Novartis (+1,38%), Nestlé (+1,30%) e Roche (+0,78%), seguiti dal titolo dall'assicurativo Zurich (+1,66%), da quello del lusso Richemont (+1,63%). Ottimi guadagni anche per i bancari: UBS (+1,10%), CS (+2,16%) e Julius Baer (+2,57%). A registrare incrementi minori dell'1% sono solamente Lonza (+0,18%) e SGS (+0,61%). Sul mercato allargato, Alpiq sta perdendo l'1,76% dopo che stamattina il fisco rumeno ha stimato in 175 milioni di euro (197,6 milioni di franchi) l'ammontare dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) che gli deve il gruppo energetico elvetico. La società biotecnologica basilese Evolva, che ha annunciato nel primo semestre 2017 una perdita netta di 20,3 milioni di franchi, contro i -18,8 milioni di un anno prima, cede al momento il 4,35%. Reazione positiva invece per il titolo di Landis+Gyr (+2,63%). Il fabbricante zughese di soluzioni nei sistemi di gestione dell'energia, ex entità del giapponese Toshiba, ha detto di aver realizzato nel primo trimestre dell'esercizio 2017/2018 un fatturato di 433 milioni di dollari (414 milioni di franchi). Queste cifre non sono tuttavia state verificate. Vengono pubblicate quale "eccezione" poiché l'ex proprietario Toshiba ha reso noto alcuni risultati finanziari anche di Landis+Gyr senza concordarlo con il gruppo con sede a Zugo.

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