
La borsa svizzera si conferma in timido rialzo anche nel pomeriggio: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7941,02 punti, in progressione dello 0,34% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,33% a 8668,79 punti. I corsi appaiono stabili, in grado quindi di difendere il terreno conquistato dopo l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. I mercati rimangono impegnati nella valutazione degli effetti che il cambio di inquilino alla Casa Bianca avrà sui vari rami economici. Ma l'attenzione si sposterà presto al 4 dicembre, data del referendum in Italia e delle elezioni in Austria: appuntamenti che potrebbero far crescere il nervosismo. Sul fronte della politica monetaria, davanti a una commissione del Congresso americano la presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha fatto sapere che le chance di un aumento dei tassi sono rafforzate. ''Mi aspetto che la crescita economica continui a una velocità moderata sufficiente a rafforzare ulteriormente il mercato del lavoro e a far tornare l'inflazione al 2% nei prossimi anni'', ha detto. Gli ultimi dati pubblicati nel pomeriggio sembrano darle ragione: il rincaro in ottobre è salito al +0,4% e la scorsa settimana le richieste sussidi disoccupazione sono scese ai minimi da 40 anni. In Svizzera gli occhi restano puntati su Zurich (+2,06%), che nella giornata degli investitori ha annunciato un programma di risparmi e la prospettiva del mantenimento di un dividendo attraente. Bene orientati sono anche gli altri due assicurativi, Swiss Life (+0,15%) e Swiss Re (+0,60%). Nel comparto bancario si sta mettendo in luce Julius Bär (+1,84%), che ha superato le attese riguardo ai fondi in gestione nei primi dieci mesi e che appare così più tonica di Credit Suisse (-0,14%) - che da parte sua soffre per i realizzi di guadagno dopo sette sedute in crescita - e UBS (+0,25%). Fra i valori più sensibili ai cicli economici svettano Adecco (+0,99%), LafargeHolcim (+0,92%) e Geberit (+1,07%), che sopravanzano ABB (-0,29%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,91%) è in linea con Richemont (+0,77%). Swisscom (+1,04%) reagisce bene alle dichiarazioni del responsabile delle finanze circa nuovi risparmi. Meno dinamici si presentano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,22%), Novartis (+0,28%) e Roche (+0,43%). Nel mercato allargato non si arresta il calo di Meyer Burger (-4,21%), che dopo l'annuncio di una ricapitalizzazione la settimana scorsa ha perso circa il 20%. Dall'inizio dell'anno l'azione ha lasciato sul terreno quasi il 70% del suo valore.
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