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Economia
Borsa svizzera: si conferma in ribasso nel pomeriggio
Redazione
10 anni fa

La borsa svizzera si conferma in ribasso nel pomeriggio: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7895,59 punti, in flessione dello 0,42% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,50% a 8616,87 punti. Una fase di consolidamento dopo le ultime sedute positive non giunge inopportuna, ha commentato un operatore. Il cielo si è infatti comunque assai rasserenato: l'SMI si appresta a chiudere la settimana in progressione per la prima volta da un mese e mezzo. E molti confidano che il trend positivo avviato con l'elezione di Donald Trump negli Usa possa proseguire anche la settimana prossima. Sul fronte interno meno dinamici rispetto alla mattinata appaiono i bancari UBS (+0,59%), Credit Suisse (+1,54%) e Julius Bär (+0,07%): il settore spera in un allentamento della pressione normativa e in sanzioni meno severe per i contenziosi aperti, mentre una maggiore inflazione e una accresciuta volatilità dovrebbero avere un impatto positivo sui ricavi. Ancora più fiacchi si rivelano gli assicurativi Zurich (+0,19%), Swiss Life (-1,01%) e Swiss Re (-1,13%). Fra i titoli più sensibili ai cicli economici arretra pesantemente LafargeHolcim (-2,63%), protagonista però nelle scorse sedute di un'ottima performance sulla scia delle speranze suscitate dai programmi di spesa nell'infrastruttura propagati da Trump. Scende anche Geberit (-0,99%), mentre si difendono bene Adecco (+0,42%) e ABB (+0,10%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,78%) appare più ispirata di Richemont (-0,75%). Negativo si presenta il comparto farmaceutico, con Novartis (-0,95%), Roche (-1,10%) e Actelion (-0,28%). Ferma al palo rimane Nestlé (-0,07%), che ieri aveva sofferto l'attuale scarso interesse per i valori difensivi. Syngenta (-0,50%) continua a calare con l'aumentare dei dubbi relativi alla prevista acquisizione da parte di ChemChina, considerato la scarsa propensione mostrata da Trump a sostenere iniziative cinesi. Givaudan (+1,20%) rimbalza dopo aver perso ieri il 5%. SGS (+0,15%) e Swisscom (+0,23%) si limitano a galleggiare intorno alla parità. Nel mercato allargato in difficoltà è Zehnder (-13,60%) dopo un avvertimento su utili e fatturato. Hanno presentato il bilancio dopo nove mesi Meyer Burger (-4,35%), Swiss Prime Site (-0,25%) e PSP Swiss Property (-0,35%). Oerlikon (+0,33%) ha annunciato un importante investimento negli Usa. L'austriaca KTM ha fatto sapere che da lunedì sarà quotata anche a Zurigo.

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