
Il timore di un'escalation della crisi nordcoreana e il calo del dollaro stanno avendo un sensibile impatto sulla borsa svizzera: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8781,84 punti, in flessione dello 0,93% rispetto a ieri. Il listino globale SPI perdeva l'1,07% a 10'004,81 punti. Gli investitori appaiono sul chi vive dopo che la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico che ha sorvolato il Giappone. L'oro è schizzato ai massimi da novembre scorso e il dollaro è arretrato, scendendo rispetto all'euro ai minimi da gennaio 2015. Anche il franco si è leggermente rivalutato. Non stupisce quindi che l'indice volatilità VSMI, considerato il "barometro della paura" del mercato elvetico, sia in netta progressione. Gli operatori sperano che la situazione rientri rapidamente nella norma: "normalmente gli effetti politici sono di breve durata", ha commentato un operatore. A sollevare qualche dubbio è però il fatto che l'SMI sia sceso sotto la fascia di 8800-9200 punti in cui si trova da mesi. In effetti l'indice ha toccato un minimo a 8752 punti, il valore più basso da oltre quattro mesi. E oggi si appresta a chiudere in calo per la quinta seduta consecutiva. Sul fronte congiunturale i riflettori sono puntati su venerdì, quando sarà pubblicato il rapporto del governo Usa sul mercato del lavoro. In primo piano rimangono nel frattempo le conseguenze di dell'uragano Harvey, che stanno lasciando profonde tracce anche sui corsi in Svizzera: arretrano infatti gli assicurativi Zurich (-2,34%), Swiss Re (-2,41%) e Swiss Life (-1,80%). Le vendite interessano anche i bancari UBS (-2,44%), Credit Suisse (-2,37%) e Julius Bär (-1,68%). Come noto i valori finanziari sono fra i più sensibili a reagire alle tensioni internazionali. Non vengono risparmiati dalla tendenza generale i titoli più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,72%), Adecco (-1,16%), Geberit (-1,07%), Sika (-0,45%) e LafargeHolcim (-2,11%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,14%) si muove lontano da Richemont (-0,23%). Offrono scarsa resistenza alla corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,19%), Novartis (-0,94%) e Roche (-0,54%). Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Tamedia (+0,20%), Vetropack (-2,81%), Flughafen Zürich (-3,20%), Feintool (-1,00%), KTM (-1,29%) e Allreal (-0,29%). Implenia (+2,98%) approfitta di una raccomandazione di UBS.
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