
La Borsa svizzera continua a muoversi in territorio ampiamente positivo. I listini hanno subìto solo un temporaneo calo dopo la pubblicazione dei dati statunitensi sulla disoccupazione (salita all'8,9%), che non hanno riservato nessuna sorpresa positiva. Alle 15.30 circa, l'indice SMI sale dello 0,76% a 5366,35 punti, mentre il listino allargato SPI guadagna lo 0,81% a quota 4622,1. Nei mercati europei prevale ancora l'atteggiamento positivo instauratosi ieri dopo la pubblicazione dei risultati dello 'stress test' negli Stati Uniti, che ha evidenziato come gran parte delle banche Usa riusciranno a raccogliere i capitali necessari senza dover ricorrere all'aiuto del governo. I futures segnalano inoltre un'apertura positiva a Wall Street. Per quanto riguarda le blue chip elvetiche, continua la cavalcata trionfale di Swiss Re, che segna un +17,49%. Ieri il riassicuratore ha annunciato il ritorno in zona utile nel primo trimestre. I risultati dello 'stress test' sospingono anche i titoli bancari: Credit Suisse sale del 5,42%, UBS dell'1,09% e Julius Bär del 5,16%. Bene anche Zurich Finacial (+3,28%), Swiss Life (+6,23%), Bâloise (+2,88%) e Nobel Biocare (+4,77%). Frenano invece Novartis (-2,26%), Roche (-0,21%) e Holcim (-1,38%). ATS
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