
La Borsa svizzera viaggia in territorio positivo anche nel pomeriggio: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 9427,62 punti, in progressione dello 0,35% rispetto alla chiusura di venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,39% a 10'789,80 punti. L'accordo politico sulla riforma fiscale negli Usa voluta da Donald Trump, che potrebbe venir approvata ancor prima di Natale, sostiene i listini azionari del Vecchio continente. Sul fronte svizzero i 20 titoli principali sono quasi tutti sopra la linea di demarcazione. Fanno eccezione Nestlé (-0,06%) - che ha annunciato di aver venduto due aziende produttrici di tè americane alla società d'investimento Fireman Capital Partners e al gruppo alimentare Dunn's River Brands - e Swisscom (-0,25%). Fra gli altri pesi massimi difensivi Roche (+0,61%) si fa preferire a Novartis (+0,06%). Guadagnano i valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Sika (+1,25%), ABB (+1,05%), Adecco (+0,95%), LafargeHolcim (+0,09%) e Geberit (+0,02%). Andamento in territorio positivo anche per il segmento del lusso, con Richemont (+0,45%) un passo avanti a Swatch (+0,30%). Sono lievemente saliti rispetto a questa mattina i bancari UBS (+0,33%), Credit Suisse (+0,53%) e Julius Bär (+0,68%). Il movimento favorevole interessa anche gli assicurativi Zurich (+0,17%), Swiss Re (+0,27%) e Swiss Life (+1,20%). Nel mercato allargato buon andamento di Helvetia (+1,20%) dopo l'annuncio dell'ex CEO di Raiffeisen, Pierin Vincenz, di lasciare con effetto immediato la presidenza del consiglio di amministrazione del gruppo assicurativo. All'origine della decisione c'è il protrarsi dell'inchiesta aperta nei suoi confronti dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma).
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