
Dopo le prime battute in territorio positivo la Borsa svizzera ha perso sempre più terreno, in particolare nel primo pomeriggio. Alle 15.10 circa il listino principale SMI segnava 7796,81 punti, in calo dello 0,99%. L'indice allargato SPI era a quota 7221,52 (-1,00%). La Banca centrale europea nella riunione di oggi ha lasciato il tasso d'interesse di riferimento fermo allo 0,75%, in linea con le attese del mercato. I sussidi settimanali di disoccupazione negli Usa sono cresciuti di 28'000 unità a 385'000, contro previsioni di una discesa di 7000. Al centro dell'attenzione oggi figurano i titoli bancari. Sul settore grava incertezza dopo l'annuncio di rivelazioni dettagliate ("offshore-leaks") su migliaia di società e privati che hanno aperto società offshore per evadere il fisco. Fra questi vi sarebbero anche 300 privati e 70 società in Svizzera, fra cui una ventina di banche, hanno riferito oggi la "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche". UBS è in discesa dello 0,62%, Credit Suisse dell'1,47% e Julius Bär dello 0,78%. Fra gli assicurativi Zurich registra una flessione dello 0,19%, Swiss Re dello 0,44%. In genere il mercato è caratterizzato da realizzi di guadagno, secondo gli operatori. In particolare ne risente il comparto del lusso, con Richemont in flessione del 2,64% e Swatch Group dell'1,82%. L'unico titolo guida in controtendenza è Actelion (+0,59%). Tra i valori più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB perde l'1,59%, Adecco lo 0,67%, Geberit lo 0,90% e Holcim il 2,03%. Cedono parecchio terreno anche i pesi massimi difensivi. Nestlé registra un ribasso dello 0,72%, Novartis dello 0,96% e Roche dell'1,20%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

