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Economia
Borsa svizzera: sempre orientata al ribasso, volumi limitati
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera rimane orientata al ribasso, in un contesto caratterizzato da volumi di contrattazione limitati. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8512,57 punti (-0,39% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,36% a 8388,68 punti. La seduta sta procedendo tendenzialmente tranquilla, con gli investitori che per la gran parte rimangono a guardare a bordo campo. Dopo cinque sedute consecutive al rialzo c'è chi qua e là opta per realizzi di guadagno prima del fine settimana. Il dato sulla fiducia dei consumatori tedeschi è risultato positivo e ora si aspetta una ventata di aria fresca anche dagli Usa, dove verranno a breve pubblicate le statistiche relative alla vendita di case nuove. Mancano però altri impulsi in grado di orientare chiaramente il mercato. In perdita di velocità è Credit Suisse (+0,04%), che stamani aveva vissuto un buon rimbalzo dopo le perdite di ieri in scia ai trimestrali. Sulla stessa linea si trova Julius Bär (+0,10%), mentre sta scivolando all'indietro il terzo bancario, UBS (-0,64%). Non presentano un orientamento unitario gli assicurativi Swiss Re (-0,27%) e Zurich (+0,32%). Tutti negativi sono i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-1,08%), Adecco (-0,32%), Geberit (-0,80%) e Holcim (-0,53). Nel segmento del lusso gli sviluppi relativi ad Hong Kong continuano a interessare Swatch (-0,82%) e Richemont (-0,94%), che da parte sua soffre anche per un cambiamento di raccomandazione da parte di Goldman Sachs. Arretra anche Actelion (-1,33%), che da lunedì ha però guadagnato quasi il 10%. Novartis (+0,12%) offre resistenza alla corrente generale, mentre si defilano gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,44%) e Roche (-0,72%). Nel mercato allargato Mikron (-5,08%) ha lanciato un avvertimento sugli utili.

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