
La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6783,53 punti (-0,88% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,86% a 5960,70 punti. Su tutti i mercati europei continuano a pesare i timori per l'indebitamento in Grecia. Anche le ultime indicazioni dal mercato del lavoro americano non hanno aiutato: le richieste di disoccupazione sono aumentate, contro il pronostico che le dava in lieve calo. Come era nelle attese invece sia la Banca centrale europea che quella d'Inghilterra hanno lasciato invariati i loro tassi. In Svizzera tutte le blue chip presentano un segno negativo, con l'unica eccezione di Roche (+0,95%), che si muove meglio degli altri due difensivi di peso, Novartis (-0,89%) e Nestlé (-0,84%). Le paure sulla solidità delle finanze elleniche mettono sotto pressione i bancari UBS (-2,25%), Credit Suisse (-2,23%) e Julius Bär (-2,07%). Fra gli assicurativi Swiss Re (-2,88%), che ha terminato un programma di riacquisto di azioni, risulta più negativo di Zurich (-1,54%) e Swiss Life (-0,07%). Ma non è una buona giornata nemmeno per valori legati alla congiuntura come ABB (-1,22%), Holcim (-1,67%) e Swatch (-1,50%). ATS
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