
La borsa svizzera rimane orientata al ribasso, anche se si è risollevata dai minimi di giornata: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8882.89 punti, giù dello 0,26% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,31% a 10'134,17 punti. La seduta sta trascorrendo nella calma e con volumi di contrattazione inferiori al solito, anche a causa della giornata di festa in Gran Bretagna, con la piazza di Londra chiusa. Tutti i mercati europei sono frenati dalla debolezza del dollaro, sceso ai minimi da un mese a questa parte. Inoltre molti operatori non nascondono una certa delusione dopo l'incontro dei banchieri centrali di Jackson Hole: né la presidente della Federal Reserve Janet Yellen, né il suo omologo della Banca centrale europea Mario Draghi hanno fornito indicazioni sugli sviluppi delle politiche monetarie praticate dai rispettivi istituti. Mancano anche stimoli sul fronte congiunturale: dati macro importanti, in particolare relativi al mercato del lavoro americano, sono attesi solo nella seconda parte della settimana. Sul listino elvetico pesa negativamente Novartis (-0,94%), dopo la pubblicazione dei risultati di uno studio che mettono in dubbio le potenzialità di un nuovo farmaco per il cuore. Roche (-0,04%) marcia sul posto, mentre in controtendenza è il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,25%). Male orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,58%), Adecco (-0,72%), Geberit (-0,65%), Sika (-0,75%) e LafargeHolcim (-0,26%). Nel segmento del lusso Richemont (+0,41%) si difende meglio di Swatch (-0,13%). Non perfettamente univoci sono i bancari UBS (-0,31%), Credit Suisse (-0,28%) e Julius Bär (invariata). Vendite interessano gli assicurativi Zurich (-0,58%), Swiss Life (-0,40%) e Swiss Re (-0,91%): in questo comparto si fa sentire l'impatto dell'uragano Harvey negli Usa. Lo stesso fenomeno meteorologico estremo influisce anche sui corsi di SGS (-0,88%), che è particolarmente attiva nel settore petrolifero. Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-0,25%), Lonza (-0,17%) e Swisscom (-0,33%). Nel mercato allargato dopo le difficoltà iniziali si è ripresa Alpiq (+0,06%), che ha presentato una perdita semestrale sorprendentemente elevata e ha sospeso il suo programma di cessione parziale di impianti idroelettrici. EMS Chemie (-1,93%) ha pubblicato i dati definitivi riguardo alla prima parte dell'anno. Presso Aryzta (+0,87%) fra due settimane entrerà in funzione il nuovo CEO Kevin Toland, mentre l'ex numero uno di Barry Callebaut Jürgen Steinemann entrerà nel consiglio di amministrazione, cosa che è vista con favore dagli specialisti. In netto calo è U-Blox (-5,35%): sono in corso realizzi di guadagno, dopo che venerdì il titolo aveva guadagnato il 10%.
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