
La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso anche nel pomeriggio: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7869,07 punti, in flessione dello 0,58% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,61% a 8187,36 punti. Come sulle altre piazze europee la giornata sta trascorrendo fondamentalmente tranquilla. Dopo le turbolenze delle ultime settimane il mercato sembra aver ritrovato una certa stabilità, ma nessuno è in grado di dire se finalmente si è toccato il fondo o se è solo la quiete prima di una nuova tempesta. Finora la settimana appare in rialzo di circa il 3%, ma dall'inizio dell'anno i listini hanno perso il 10%. Per quanto riguarda i singoli titoli vi è delusione per il mancato rimbalzo di Nestlé (-0,35%), scesa ieri di quasi il 4% dopo la pubblicazione dei conti 2015. Stanno scivolando all'indietro gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,34%) - che ha annunciato lo statuto di "svolta terapeutica" negli Usa per un suo antitumorale - e Roche (-0,20%). Hanno perso terreno rispetto alla mattinata i bancari UBS (-0,94%), Credit Suisse (-1,35%) e Julius Bär (-1,21%). Nel comparto assicurativo Zurich (-1,16%) appare ancora meno ispirata di Swiss Re (-0,86%), nel giorno della presentazione dei bilanci della concorrente tedesca Allianz. Fra i titoli maggiormente dipendenti dai cicli economici una volta ancora sotto pressione è LafargeHolcim (-2,67%). Negativi sono anche ABB (-0,39%), Adecco (-1,69%) e Geberit (-0,58%), come pure - nel segmento del lusso - Swatch (-0,99%) e Richemont (-1,59%). Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su EFG International (+1,98%), che ha confermato negoziati esclusivi con BTG Pactual per l'acquisizione di BSI. Hanno informato sull'andamento degli affari Micronas (invariata) e BB Biotech (+1,75%).
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