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Economia
Borsa svizzera: sempre orientata al ribasso
Redazione
11 anni fa

La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso, appesantita fra l'altro dai suoi titoli farmaceutici: alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 8216,92 punti, giù dell'1,27% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,99% a 8509,60 punti. Gli investitori appaiono disorientati dopo le ultime affermazioni della Federal Reserve: l'istituto non ha fornito indicazioni chiare sul futuro della sua politica monetaria e si è espresso con molta cautela riguardo alla congiuntura. Molti si attendono quindi ora un nuovo rialzo dei tassi - dopo quello di dicembre, il primo da dieci anni - al più presto nel secondo semestre. Gli operatori continuano a guardare anche al prezzo del petrolio, che si è stabilizzato. Sul fronte interno si osserva con attenzione anche il corso del franco: l'euro è scambiato oltre 1,10. Per quanto riguarda i singoli titoli in netto calo rimane Roche (-3,28%): i conti annuali sono risultati in linea con le attese, ma l'azienda ha deluso gli analisti per quanto riguarda dividendo e prospettive. Ancora sotto pressione è anche Novartis (-2,86%), che ieri aveva perso quasi il 4% dopo la pubblicazione del bilancio 2015. Limita per contro le perdite il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,20%). In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,17%), Adecco (-0,41%), Geberit (+0,50%) e LafargeHolcim (-0,39%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,44%) appare più ispirata di Richemont (-0,08%) Sono tutti scivolati in negativo i bancari UBS (-0,24%), Credit Suisse (-1,90%) e Julius Bär (-0,19%), istituti che presenteranno i loro conti la settimana prossima. Nel comparto assicurativo non vi è unanimità di vedute fra Zurich (-0,53%) e Swiss Re (+0,38%). Nel mercato allargato balzo di Meyer Burger (+6,33%) grazie al buon dato sulle nuove commesse. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Banca cantonale bernese (-0,51%), Ascom (+0,32%) e Hügli (+1,80%).

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