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Economia
Borsa svizzera: sempre orientata al ribasso
Redazione
14 anni fa

La seduta prosegue al ribasso per la borsa svizzera: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 6552,98 punti (-0,33% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,35% a 6027,08 punti. Alla luce della situazione in Medio Oriente e del perdurare dei problemi del debito negli Usa e nell'Eurozona fra gli operatori continua a regnare la prudenza. Una parte delle perdite è dovuta anche al fatto che sono arrivati a scadenza diversi derivati Eurex. I mercati ora guardano a Wall Street e attendono alcuni dati macroeconomici americani che saranno pubblicati nelle prossime ore. Negativi sono i bancari UBS (-1,54%), Credit Suisse (-0,52%) e Julius Bär (-1,08%), come pure Zurich (-1,12%) - già sotto pressione ieri dopo un deludente trimestrale - e Swiss Re (-0,30%). Oggi non è giornata nemmeno per i titoli maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-0,83%) e Holcim (-0,41), mentre segnali un po' più confortanti giungono dal segmento del lusso, con Swatch (+0,22%) e Richemont (+0,16%). Transocean (+0,23%) ha annunciato il riacquisto di un prestito convertibile. Non presentano un orientamento unitario i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,59%), Novartis (+0,36%) e Roche (-0,23%). Nel mercato allargato ha informato sull'andamento degli affari Schmolz+Bickenbach (+2,75%). Ems-Chemie (-4,38%) soffre per una raccomandazione di vendita della banca Vontobel. Leclanché (+18,13%) approfitta per contro della notizia di negoziati in stato avanzato per accedere a nuovi finanziamenti. ATS

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