Cerca e trova immobili
Economia
Borsa svizzera: sempre orientata al rialzo, ma lima i guadagni
Redazione
14 anni fa

La giornata rimane positiva alla borsa svizzera, anche se sta ripiegando dai massimi di giornata: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7204,49 punti (+0,23% rispetto a venerdì), con l'SMI per la prima volta oltre i 7200 punti dal settembre 2008. Da parte sua il listino globale SPI era in progressione dello 0,28% a 6638,52 punti. Il 2013 è partito decisamente bene per il mercato azionario: stando alla Banca cantonale di Zurigo negli ultimi 30 anni un avvio così buono è stato registrato solo nel 2003, ma in quell'occasione vi era poi stata una correzione: a fine gennaio la performance era scesa al -5%. Oggi l'atmosfera generale è buona grazie alle notizie positive provenienti dalla Cina e al miglioramento delle previsioni di crescita dell'economia americana, secondo i dati della Federal Reserve. La settimana si annuncia importante sul fronte dei risultati aziendali, soprattutto negli Usa. Per quanto riguarda la Svizzera un impulso viene fornito anche da un certo indebolimento del franco rispetto all'euro: la moneta europea, dopo aver venerdì superato quota 1,22 franchi, ha raggiunto oggi 1,2277 franchi. A livello societario l'attenzione è concentrata su Swatch (+3,90%), che ha annunciato l'acquisto dell'americana Harry Winston: un'operazione bene accolta dagli analisti, anche alla luce delle disponibilità finanziarie del gruppo. Nello stesso segmento del lusso si muove bene anche Richemont (+1,05%). Sia Swatch che Richemont beneficiano peraltro anche di raccomandazioni di Deutsche Bank. In evidenza è pure Transocean (+3,58%), che ha fatto sapere di avere un nuovo grande azionista, il noto finanziere americano Carl C. Icahn, che ha acquisito il 3,3% del capitale. Dall'inizio dell'anno il titolo ha guadagnato oltre il 25%. Meno tonici appaiono per contro altri valori legati alla congiuntura come ABB (-0,31%). Ben orientato è il comparto bancario, con Credit Suisse (+1,71%), UBS (+1,07%) - per la prima volta da un anni e mezzo sopra i 16 franchi - e Julius Bär (+0,82%). Givaudan (-1,01%) soffre per un cambiamento di raccomandazione di HSBC. In difficoltà è anche Swiss Re (-0,36%), mentre marcia sul posto l'altro titolo assicurativo, Zurich (+0,04%). Non presentano un andamento unitario i pesi massimi Nestlé (-0,24), Novartis (+0,50%) e Roche (-0,51%). Nel mercato allargato il franco più debole ha messo le ali a diverse aziende orientate all'esportazione, come Arbonia-Forster (+3,25%), Schaffner (+3,91%), Bobst (+1,67%), Burckhardt (+2,35%) e Rieter (+1,88%). Clariant ha comunicato l'acquisizione della francese CRM International (-1,85%). Cytos (+16,96%) beneficia di acquisti speculativi, come già venerdì. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata