
La borsa svizzera rimane orientata al rialzo: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 6097,59 punti (+0,39% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,43% a 5248,53 punti. Il mercato non ha reagito in modo eccessivo al dato, appena pubblicato, sulla disoccupazione Usa, salita al 9,7%, ai massimi dal 1983, sebbene i futures su Wall Street siano andati ripiegando. Dopo tre sedute in calo, si sta facendo strada una fase di rimbalzo. "Al momento non vi sono motivi per essere pessimisti, l'atmosfera di fondo è favorevole al mercato azionario", ha indicato un operatore citato dall'agenzia Awp. Un collega interpellato dalla Reuters sottolinea che l'attesa correzione dei mercati, dopo settimane di rialzo, continua a farsi attendere. "Al momento l'ambiente è ancora troppo positivo: se vi saranno correzioni saranno di natura limitata e seguite da ulteriori acquisti". Il comparto bancario ha proseguito il recupero avviato ieri con Credit Suisse (+2,14%) un passo davanti a UBS (+1,07%) e Julius Bär (+0,95%). Secondo il "Wall Street Journal", Credit Suisse è in trattative per rilevare Mesirow Advanced Strategies, la divisione di investimento di Mesirow Financial che si occupa di hedge fund: un'operazione da 11 miliardi di dollari. Bene anche gli assicurativi Zurich (+0,97%), Swiss Life (+0,89%), Bâloise (+1,97%), mentre in controtendenza è Swiss Re (-0,35%): riguardo a quest'ultima società si segnalano le dichiarazioni del responsabile della divisione europea Martin Albers, che ha parlato di un'espansione della quota di mercato. In rialzo titoli fortemente dipendenti dalla congiuntura come Nobel Biocare (+2,37%), Swatch (+1,54%) e ABB (+0,45%). Fra i difensivi si muovono bene Novartis (+0,45%) e Roche (+0,73%), mentre sotto la linea è Nestlé (-0,37%). Nel mercato allargato hanno presentato oggi i semestrali U-Blox (-2,62%), Santhera (-1,50) e - in modo inaspettato - Emmi (+0,40%). ATS
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