
La borsa svizzera rimane saldamente in rialzo, trascinata dai suoi titoli farmaceutici: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7879,57 punti, in progressione dell'1,04% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,91% a 8622,46 punti. Il mercato conferma quindi la tendenza alla ripresa avviata mercoledì, dopo alcune sedute negative. La giornata si presenta più tranquilla del solito, complice l'apertura solo ridotta di Wall Street in occasione del Black Friday. Sul fronte congiunturale la fiducia dei consumatori francesi è rimasta stabile su livelli elevati, mentre il prodotto interno lordo del Regno Unito è avanzato in linea con le attese. Nel pomeriggio giungerà dagli Usa l'indice PMI. In assenza di importanti stimoli globali il mercato si sta concentrando sulle situazioni particolari. Sul fronte interno continua a viaggiare a gonfie vele Actelion (+11,58%), sulla scia di voci che la vedono al centro di un'acquisizione: secondo Bloomberg interesse è stato espresso da Johnson & Johnson e vi sarebbero già stati contatti. Se fosse vero potrebbero farsi avanti altri pretendenti, scatenando una corsa al titolo. Il comparto farmaceutico, che negli ultimi tempi era apparso una pesante palla al piede per il mercato elvetico, oggi fa faville: avanzano non poco anche Novartis (+1,58%) e Roche (+1,79%). Ben orientato è pure un altro peso massimo difensivo, Nestlé (+1,99%). Stanno invece ripiegando i bancari UBS (-0,38%), Credit Suisse (-2,14%) e Julius Bär (-1,38%). Il segno meno caratterizza anche gli assicurativi Zurich (-0,52%), Swiss Life (-0,58%) e Swiss Re (-0,11%). Arretrano pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,05%), Geberit (-0,10%), LafargeHolcim (-2,14%) e Adecco (-0,08%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,03%) convince più di Richemont (-0,85%). Nel mercato allargato sono stati accolti bene i risultati semestrali di Dottikon (+3,60%). Galenica (+2,55%), Newron (+1,37%) e Basilea (+2,86%) approfittano del buon momento del settore farmaceutico. Swissquote (-2,63%) amplia le perdite subite già ieri dopo un avvertimento sul fatturato. I creditori di Meyer Burger (+19,39%) hanno dato il loro assenso all'adattamento delle condizioni di un prestito convertibile, dando in tal modo via libera alla ricapitalizzazione. Inoltre è stato annunciato un cambio ai vertici. Per alcune ore il titolo è stato anche sospeso.
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