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Economia
Borsa svizzera: sempre orientata al rialzo
Redazione
14 anni fa

La borsa svizzera rimane stabilmente orientata al rialzo, con un andamento lineare all'interno di una banda di oscillazione assai ridotta: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 6713,23 punti (+0,47% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,43% a 6177,69 punti. Vista la scarsità di notizie aziendali gli investitori puntano gli occhi sugli indicatori macroeconomici e sugli aspetti politici globali. Al centro dell'attenzione figura ancora una volta la Grecia, dopo l'intesa fra Eurogruppo e Fondo monetario internazionale per ridurre il debito ellenico. Stando agli operatori l'effetto positivo dell'accordo si sta però già almeno in parte spegnendo. Sul fronte interno si muove sempre bene Credit Suisse (+0,85%), sebbene abbia ripiegato dai massimi di seduta: secondo il "Financial Times" l'istituto intende cancellare 100 posti di lavoro nell'investment banking inglese. Inoltre JPMorgan ha rivisto nettamente al rialzo il suo obiettivo di corso. UBS (-0,55%) è per contro al ribasso, come pure gli assicurativi Swiss Re (-0,84%) - già sotto pressione ieri in seguito alle conseguenze dell'uragano Sandy - e Zurich (-0,04%). Per quanto riguarda i titoli maggiormente legati alla congiuntura ABB (+1,03%) ha annunciato una commessa importante in Cina e appare più tonica di Holcim (-0,08%). Guadagni sono segnalati per la sempre volatile Transocean (+1,18%). Tutti in positivo sono i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,67%), Novartis (+0,80%) e Roche (+0,28%). Nel mercato allargato si sono azzerati gli iniziali guadagni di Swiss Life (-0,08%), che ieri aveva perso il 4% e che domani terrà l'attesa giornata degli investitori. OC Oerlikon (+4,30%) ha annunciato la conclusione della vendita del comparto solare. Infranor (non ancora scambiata) ha lanciato un avvertimento su utili e fatturato. ATS

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