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Economia
Borsa svizzera sempre negativa
Redazione
10 anni fa

La borsa svizzera svizzera, dopo l'apertura in calo di Wall Street, prosegue in territorio negativo: a due ore dalla chiusura l'indice SMI dei titoli guida segna una contrazione dello 0,32% a 7'736,83 punti, mentre il listino SPI scende dello 0,45% a quota 8'472,49. I mercati continuano quindi ad essere nervosi viste le incertezze che regnano sul risultato delle imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Le possibilità di una vittoria di Donald Trump sono aumentate negli ultimi giorni e secondo gli analisti l'imprevedibilità del candidato repubblicano spaventa gli investitori. Oggi si conclude peraltro la riunione della Federal Reserve americana, i cui risultati saranno resi noti in serata, dopo la chiusura delle borse europee. Gli specialisti prevedono un nulla di fatto in materia di tassi di interesse, ma dall'appuntamento potrebbero giungere indicazioni interessanti circa un eventuale aumento a dicembre. Sul fronte interno appaiono sotto pressione le banche, tutte in picchiata: Credit Suisse cede il 2,42%, Ubs il 2,18% e Julius Bär il 2,34%. Deboli pure gli assicurativi: Swiss Life scende dell'1,54%, Zurich Insurance dello 0,94% e Swiss Re dell'1,25%. Il movimento al ribasso investe gran parte delle blue chip, dai valori ciclici (LafargeHolcim in particolare scivola all'indietro del 2,01%), al segmento del lusso, con Swatch in contrazione dell'1,97% e Richemont dell'1,50%. Riescono invece a mantenersi a galla il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,56%) e Roche (+0,31%). La concorrente Novartis è invece scivolata sotto la soglia della parità (-0,07%). Sul mercato allargato hanno pubblicato i risultati trimestrali Barry Callebaut (-0,16%) e OC Oerlikon (-4,79%).

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