
Continua anche nel pomeriggio l'andamento negativo della Borsa svizzera: verso le 14:45 l'indice SMI dei titoli guida segnava 8'290,41 punti, in flessione dell'1,36%, mentre l'indice complessivo SPI arretrava dell'1,32% a quota 7'919,02. Secondo gli analisti, il crollo delle monete di molti Paesi emergenti (Turchia, Russia, Venezuela e soprattutto Argentina) ha innescato il ritorno della tensione sui titoli di Stato dei Paesi ritenuti più a rischio, con il conseguente calo delle Borse di riferimento. In attesa dell'avvio di Wall Street il clima sta leggermente migliorando. Male in particolare i bancari, con Credit Suisse che scende del 2,29%, UBS dell'1,47% e Julius Bär dell'1,03%. Tra le blue chip il gigante dell'alimentare Nestlé perde l'1,10%, nonostante abbia annunciato oggi che investirà nei prossimi cinque anni un miliardo di dollari (circa 900 milioni di franchi) nella costruzione di due nuove fabbriche in Messico. In flessione anche gli altri pesi massimi difensivi Novartis (-1,42%) e Roche (-0,97%). Oggi Dätwyler e Interroll, società quotate allo SPI, hanno pubblicato i risultati aziendali. Sia il gruppo industriale urano che l'impresa ticinese con sede a Sant'Antonino sono in flessione: Dätwyler sta perdendo il 2,11%, mentre Interroll è in calo del'2,59%.
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